Regola le operazioni a supporto dell’internazionalizzazione e delle esportazione delle imprese italiane la nuova convenzione relativa al sistema “Export Banca”, firmata tra le società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e l’Abi.
La convezione prevede il supporto finanziario del sistema bancario (Abi) e della CDP, la garanzia di SACE e l’intervento di stabilizzazione del tasso di interesse di SIMEST.
Tra le novità presentate con la convenzione (operativa da fine ottobre 2013):
- la valuta, per cui CDP potrà intervenire fornendo la propria provvista anche in valute diverse dall’euro;
- le operazioni di internazionalizzazione, nel caso di finanziamento alle PMI la CDP potrà agire tramite il proprio strumento di finanziamento Plafond PMI, mentre SACE potrà garantire i finanziamenti erogati dal sistema bancario anche nell’ambito delle convenzioni “Internazionalizzazione PMI”;
- altre imprese, per quanto riguarda aziende diverse dalle PMI, che continueranno a essere gestite dal sistema Export Banca;
- credito all’esportazione per operazioni rilevanti, per le operazioni di credito all’esportazione di importo superiore ai 25 milioni di euro, verrà privilegiato il canale di finanziamento diretto in co-finanziamento con il sistema bancario.
Inoltre, la Cassa Depositi e Prestiti ha deliberato un ampliamento del plafond dedicato a Export Banca, da 4 a 6 miliardi di euro, al fine di coprire le prossime esigenze finanziarie connesse allo strumento, che a oggi conta 12 operazioni, per un controvalore di 3,3 miliardi di euro.
Previste, a medio termine, 28 ulteriori operazioni: 22 di credito acquirente e 6 di internazionalizzazione.
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