SWIFT: oltre 70 banche per i pagamenti transfrontalieri

Più di 70 banche per SWIFT. Cresce il numero degli istituti che in tutto il mondo hanno deciso di collaborare all’iniziativa per l'innovazione nel correspondent banking: l'obiettivo è creare nuove regole per i pagamenti transfrontalieri rendendoli più veloci e trasparenti. 
SWIFT: 70 banche aderiscono ai pagamenti transfrontalieri

Insieme per il business internazionale

UniCredit e Intesa Sanpaolo hanno aderito al progetto sin dalle sue primissime fasi. Con il recente ingresso di importanti player internazionali, tra cui Alpfa-Bank, Axis Bank, Banco do Brasil, Credit Agricole, Unibanco, U.S. Bank, il gruppo conta oggi su 73 istituti che rappresentano unitamente il 75% di tutti i pagamenti transfrontalieri sulla rete SWIFT. Il progetto è aperto a tutte le banche che vorranno aderire in futuro. I primi risultati del progetto pilota verranno diffusi a settembre in occasione dell'evento Sibos 2016 a Ginevra.

Servizi di pagamento specifici

Ideato per aiutare le imprese a livello internazionale e migliorare le relazioni con i fornitori, il progetto permetterà alle aziende di beneficiare di servizi di pagamento offerti dalle banche con disponibilità immediata dei fondi, trasparenza e prevedibilità delle commissioni, tracciabilità end-to-end dei pagamenti, trasferimento di informazioni dettagliate sui pagamenti.

«Con il procedere del progetto – afferma Wim Raymaekers, Global Head of Banking Market di SWIFT e responsabile del progetto - abbiamo in programma di ampliare ulteriormente l’iniziativa attraverso l’integrazione di nuovi servizi e nuove tecnologie definendo nuovi contratti di servizio multilaterali, riducendo ulteriormente i costi e le problematiche dei processi nei pagamenti transfrontalieri».

Aggiornato il 04/07/2016

 

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