Viaggi d’affari: il pagamento è sempre più virtuale

Airplus viaggi di affari 2017

Il pagamento virtuale piace ai travel manager. Secondo la dodicesima edizione dell'AirPlus Travel Management Study 2017, l'Italia è in testa per transazioni con carte lodge e attraverso mobile payment.

Il pagamento prima della trasferta

Le carte lodge, ovvero carte aziendali ad addebito centralizzato, sono utilizzate dal 40% dei travel manager italiani (contro il 28% di quelli europei e il 23% di quelli globali). Le carte virtuali sono invece scelte dal 28% (contro il 14% degli intervistati europei e l'11% di quelli mondiali). Questi strumenti stanno registrando una rapida crescita: +10%, soprattutto nelle aziende maggiori per via del controllo e della sicurezza che offrono queste tipologie di carte. Tuttavia, per quanto riguarda i pagamenti effettuati prima della trasferta, lo strumento più utilizzato è ancora il bonifico (42%).

I nuovi provider dei pagamenti e il mobile

I provider di pagamento, quali Apple Pay, PayPal, etc., sono ancora poco utilizzati, per via della impossibilità di integrare le transazioni nei sistemi amministrativi aziendali. Oltre la metà dei travel manager (56%) a livello mondiale inoltre non fa transazioni da mobile, contro un 44% che lo usa ma principalmente (vale per il 38% di questo 44%) per motivi personali. I Paesi Emergenti, tra cui la Cina capofila (91%), usano maggiormente i pagamenti via mobile, in Italia la percentuale raggiunge il 44% (contro una media europea del 28%).

Le spese durante la trasferta

Anche nelle spese on-trip le carte di credito aziendali raggiungono le percentuali più elevate (83%). Seguono i contanti (47%), il cui utilizzo è addirittura cresciuto del 3% per via della maggiore sensazione di controllo che offre ai travel manager, nonostante molte aziende non diano anticipo di contante, e continuerà a crescere anche nel 2017, insieme all’utilizzo delle carte personali dei viaggiatori (38%).

I risultati 2016 di AirPlus: nel mondo...

Patrick W. Diemer AirPlusIl volume di transazioni effettuate con le soluzioni di pagamento di AirPlus è cresciuto nel 2016 dell’1,7% «una crescita un po’ deludente rispetto alle impennate a doppia cifra a cui eravamo abituati – commenta Patrick W. Diemer, Managing Director Lufthansa AirPlus – le motivazioni sono legate principalmente alla contrazione delle interchange fee e anche al costo dei biglietti aerei, sempre più ridotto». I ricavi del 2016 sono quindi praticamente rimasti stabili rispetto allo scorso anno: 335 milioni. Mentre l’EBIT è salito a un livello record con 76 milioni di euro. Cresce il numero di clienti corporate serviti, per un totale di 49mila (2.400 clienti in più).

...e in Italia

Diane Laschet AirPlus«In Italia abbiamo registrato sette anni di crescita continua a doppia cifra – precisa Diane Laschet, Amministratore Delegato di AirPlus Italia. Nel 2016 l’incremento è stato del 12,4% e il successo è legato alla scelta di investire nella trasformazione della nostra soluzione di company account e anche di integrare tra i pagamenti con carta di credito centralizzata anche i servizi non air». Nel primo trimestre dell’anno le transazioni sono aumentate del 16% a/a e la metà di questa crescita è da imputarsi alle aziende clienti, mentre il restante proviene dalle agenzie di viaggio.

 

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