Oltre 880 miliardi di euro: è la somma gestita dall’industria del private banking in Italia nel 2019, pari al 28% delle attività finanziarie investibili delle famiglie italiane, in crescita dell’1,3% rispetto al 2018 secondo i dati di AIPB.
La crescita delle masse gestite e dei professionisti
Le masse in gestione sono quindi cresciute a un ritmo maggiore rispetto agli altri operatori del sistema (+11% vs +4,1% degli altri canali) e il private banking ha saputo attrarre, grazie a una gestione personalizzata e dinamica dei patrimoni, nuovi clienti (+4% di raccolta netta) offrendo redditività ai portafogli (+7% di rivalutazione). E anche il numero di professionisti è aumentato (+7%).
Impatti del Covid-19
Paolo Langè, Presidente di AIPB, ha sottolineato inoltre come l’emergenza sanitaria attuale influenzi il quadro macroeconomico attuale, con effetti amplificati nelle regioni del nord, dove si concentrano le attività finanziarie delle famiglie private. Pesando anche sulle scelte di investimento e determinando, almeno inizialmente, una temporanea preferenza per la liquidità e per prodotti di investimento a basso rischio.
Ultiori membri nel CdA di AIPB
Infine, l’Assemblea di AIPB ha ratificato la cooptazione di quattro nuovi membri nel Consiglio di Amministrazione: Elena Patrizia Goitini (BNL-BNP Paribas Italia), Alberto Lionello Martini (Banca Mediolanum), Claudio Moro (Banca Intermobiliare), Giorgio Vio (Credit Suisse). Nel corso dell’ultimo anno, il perimetro associativo di AIPB si è allargato con l’ingresso di 10 nuovi soci. A fine 2019 la compagine associativa era composta da 127 Soci, di cui 39 Ordinari, 44 Aderenti, 17 Affiliati e 27 Onorari.