Un banking digitale ideato per il piccolo imprenditore

È il credito l'esigenza fondamentale delle micro e piccole imprese da cui parte l'avventura della FinTech, non ancora banca, AideXa. Un modello nativo digitale che farà leva sulla tecnologia per rispondere ai bisogni di 7 milioni di piccole aziende. Mantenendo una relazione personale, a distanza. AideXa Sforza Federico

Si chiama AideXa la nuova realtà FinTech italiana fondata da Roberto Nicastro e Federico Sforza. Un progetto di cui si parlava da diversi mesi, con il nome provvisorio di “banca idea”, e in cui hanno creduto investitori come Generali (al 16%), Gruppo Sella, Banca IFIS e ISA Istituto Atesino di Sviluppo (ciascuno con il 10%) e altre 30 realtà, tra cui Banca Agricola Popolare di Ragusa e 360 Capital Partners. Vediamo i piani futuri di AideXa insieme a Federico Sforza, partendo da un elemento che segna la differenza rispetto alla precedente offerta FinTech per le imprese: il credito.

D. Federico, l’offerta di molte neobanche e FinTech per piccole imprese e le partite IVA è focalizzata sui pagamenti e sulle transazioni. Voi invece siete andati dritti su un bisogno essenziale: il credito. 
R. Siamo partiti con l’obiettivo di creare un modello innovativo di servizio da remoto per le piccole imprese, convinti che il settore bancario tradizionale non copra pienamente le esigenze dei piccoli imprenditori e delle partite IVA. E la prima necessità è proprio legata al credito: sapere se la risposta a una richiesta di finanziamento è positiva o negativa, e a quali condizioni, in tempi rapidi. Tutte le FinTech sono partite da target specifici di mercato, per quanto numerosi: il mondo delle piccole imprese è fatto da 7 milioni di realtà, con un universo variegato di esigenze. Le transazioni sono un’esigenza specifica, ma ce ne sono anche molte altre. 

 

La Rivista

Maggio 2026

LE BANCHE COSTRUISCONO LA LORO AI

I progetti e i test in corso per portare l'AI in banca

Tutti gli altri numeri