Agos Ducato punta alla semplicità. E diventa Agos

LogoAgosSi chiamerà, più semplicemente, Agos. E non più Agos Ducato. Un rebranding che riflette l’importante traguardo di riorganizzazione e rilancio conseguito dalla società: ritorno all’utile (+32%), dopo 2 anni di lavoro per recuperare la qualità del portafoglio crediti e ridurre il costo del rischio, e un processo di semplificazione che ha richiesto una nuova identità.

Utile netto a 100 milioni

«Una profonda riorganizzazione della società si è dimostrata la chiave fondamentale per una strategia vincente – spiega Dominique Pasquier, CEO di Agos. Nell'ambito di tutti i progetti realizzati, l’obiettivo principale che ha guidato le scelte aziendali è stato rappresentato dalla semplificazione, che ci ha consentito di raggruppare le diverse attività in centri di competenza, snellire i processi interni e migliorare la qualità del servizio per i nostri partner e i nostri clienti, generando contestualmente una maggiore efficienza e competitività. Possiamo dirci soddisfatti del risultato raggiunto che, superando le aspettative, ci ha permesso di tornare a crescere con un utile netto pari a circa 100 milioni di euro. Un risultato che ha richiesto eccezionali sforzi collettivi, rivolti al cambiamento e alla riorganizzazione, da parte di tutte le persone di Agos».

Il rebranding

Il futuro posizionamento del marchio dovrà essere coerente con la nuova strategia commerciale, incentrata sulla qualità del servizio e volta a garantire una positiva esperienza e soddisfazione dei clienti e partner, mantenendo al contempo un’elevata redditività. I valori fondamentali del nuovo marchio sono dinamismo e innovazione, semplicità e solidità, con un senso di continuità con il passato e uno sguardo verso il futuro.

«Riteniamo che il 2015 rappresenti per noi il momento più adatto per lanciare una campagna di rebranding che possa accompagnare e sostenere il rilancio della nostra azienda, ormai fuori dal periodo di crisi – commenta Pasquier –, offrendoci l’opportunità per consolidare ulteriormente non solo la comunicazione esterna, supportando con forza le attività commerciali, ma anche la comunicazione interna e il senso di appartenenza di tutti i dipendenti».  

 

 

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