Abitudini finanziarie allo scoperto. La maggior parte (72%) dei clienti bancari, a livello mondiale, è pronto a fornire maggiori informazioni private, secondo il “Customer Experience Report” condotto da Cisco, in cambio di una maggiore protezione del furto di identità (83% degli intervistati), maggiore risparmio (80%), servizi personalizzati (78%) e maggiore semplicità nella gestione delle proprie finanze (56%).
Consulenza mobile
Inoltre, il 59% degli intervistati vorrebbe ricevere suggerimenti e consulenza finanziaria sul proprio dispositivo mobile, mentre solo il 54% non sente la necessità di usufruire di sistemi automatizzati per questa tipologia di servizio.
Alla ricerca di una comunicazione virtuale
Difatti, la maggioranza (71%) ha indicato di sentirsi a proprio agio utilizzando comunicazioni virtuali, con il 48% nelle economie emergenti, dove si preferisce avere accesso on-demand ai consigli degli esperti rispetto al 52% registrato nelle economie sviluppate dove si preferisce, invece, parlare con una persona in particolare.
Ma i clienti che cosa sono disposti a dare?
Per una maggiore sicurezza il 61% degli utenti è disposto a fornire alla propria banca le impronte digitali o altri dati biometrici per verificare le transazioni e per proteggersi dai furti di identità. Tuttavia, i dati personali devono restare in banca: globalmente il 60% degli intervistati non vuole che i propri dati personali vengano condivisi al di fuori della banca, anche se ciò migliorerebbe la qualità del servizio in altre aree.
