A quanto ammontano i nostri debiti

debitoSono aumentati del 17% i pagamenti lasciati in sospeso da famiglie e imprese nel 2012, per un totale di 33,717 miliardi di euro nei confronti di banche, società finanziarie, multiutilities, telecomunicazioni e Pubblica Amministrazione. Ecco i dati elaborati dal Terzo Rapporto annuale sui Servizi a Tutela del Credito di UNIREC, l’associazione confindustriale di categoria delle imprese dei servizi a tutela del credito.

Si ritorna anche all’uso delle cambiali: aumentato del 5% rispetto al 2011 e, addirittura, del 44% rispetto al 2009, mentre l’ammontare complessivo ha registrato un +2% rispetto al 2011 e un +17% rispetto al 2009.

Le regioni più indebitate sono la Sicilia (con il 15% degli importi totali), la Campania (14%), la Lombardia (13%) e il Lazio (8%). Mentre la pressione del debito appare più leggera in Basilicata e Molise, pari all’1%, in Trentino e in Valle d’Aosta, con percentuali al di sotto dell’1%.

Il 59% dei pagamenti in sospeso riguarda il settore bancario, per un totale di 25,4 miliardi tra rate di prestiti, mutui, scoperti bancari, carte di credito rateali e canoni di leasing.

A seguire le telecomunicazioni (14,6 miliardi, pari al 34%) in relazione a bollette insolute per servizi di prima necessità, e crediti commerciali di altra natura (7%, pari a 3 miliardi di euro).

Inoltre, secondo lo studio, il debitore delle società di recupero è per il 71% rappresentato dalle famiglie, mentre solo per il 29% da imprese.

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