5 per mille…ci siamo

Terzo Settore

È iniziata, puntuale come sempre, la stagione della dichiarazione dei redditi che comporta, per ognuno di noi, una serie di attività tra le quali la possibilità di scegliere l’ente a cui destinare l’oramai celeberrimo 5 per mille.

Il 5 per mille e la Riforma del Terzo settore

Questo consiste nella quota di imposta sui redditi delle persone fisiche (IRPEF) che il contribuente, secondo principi di sussidiarietà fiscale, può destinare al mondo del non profit ed in particolare agli enti iscritti presso l’apposito elenco tenuto dall’Agenzia delle Entrate e alle iniziative sociali dei comuni.

Introdotto con la finanziaria del 2006 e via via confermato negli anni, il 5 per mille è stato rinnovato con la Riforma del Terzo settore che gli ha dedicato, nell’estate del 2017, un apposito Decreto Legislativo (111/2017) per la cui attuazione, tuttavia, occorre un decreto del Presidente del Consiglio (DPCM) non ancora emanato.

Così, quella di quest’anno, potrebbe essere ricordata come l’ultima edizione del 5 per mille senza la disciplina prevista dal decreto che, tra l’altro, dovrebbe innalzare l'importo minimo erogabile a ciascun ente e ridefinire i criteri per distribuire il contributo derivante dalle scelte non espresse.

5 per mille: i dati del 2017

L’agenzia delle Entrate ha recentemente reso noto i dati relativi al 5 per mille del 2017 (a valere quindi sull’anno d’imposta 2016) che hanno confermato l’ottima salute dell’istituto che ha sfiorato, complessivamente, i 500 milioni di euro corrispondenti alle coperture previste annualmente dalla legge (190/2014).

Per l’esercizio 2017 erano stati 54.276 gli enti ammessi a ricevere il contributo (circa 3.500 in meno rispetto alla precedente edizione) e, tra questi, 44.468 quelli del volontariato dei quali 43.035, grazie ad oltre 10 milioni di scelte da parte dei contribuenti, riceveranno complessivamente oltre 334 milioni di euro. Erano poi state ammesse 9.166 associazioni sportive dilettantistiche, 458 enti impegnati nella ricerca scientifica 107 enti che operano nel settore della sanità e 77 enti dei beni culturali e paesaggistici. A questi devono essere aggiunti 8.004 Comuni.

Nella denuncia dei redditi del 2017 ben 1.638.138 contribuenti hanno scelto di indirizzare il loro 5 per mille, corrispondente a 64.482.793,51 euro alla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro; a seguire Emergency con 356.672 scelte pari a 12.728.342,81 euro; la Fondazione Piemontese per Ricerca sul Cancro (267.397 scelte - 11.224.246,19 euro); Medici Senza Frontiere (260.706 scelte - 10.667.031,54 euro) e l’Istituto Europeo di Oncologia (125.258 scelte - 7188216,9 euro).

Gli italiani che nel 2017 fecero la loro scelta furono circa 16 milioni, a questi e a coloro che si aggiungeranno quest’anno, l’augurio per una buona scelta.
 
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