Dopo due anni e mezzo di profonda crisi, per il secondo mese consecutivo le richieste di mutui registrano un segno positivo, con un incoraggiante +4,1% rispetto al dato dell’agosto 2012, secondo il Barometro CRIF sulla domanda di mutui da parte delle famiglie italiane.
Abbastanza stabile anche l’importo medio richiesto ad agosto: a 126.167 euro, mentre l’aggregato dei primi 8 mesi dell’anno è a 127.779 euro (erano 131.746 nei primi 8 mesi del 2012).
Confermata la propensione a scegliere le classi di importo più basse (il 75% delle domande presentano un importo inferiore ai 150mila euro), coerentemente alla contrazione dei prezzi degli immobili, e una durata tra i 25 e i 30 anni (28,4% del totale, anche se in calo di 2 punti percentuale rispetto al corrispondente periodo del 2012).
Sono i giovani tra i 35 e i 44 anni ad aver richiesto la maggior parte dei mutui (34,1% del totale), a cui fanno seguito quelli tra i 25 e i 34 anni (29,1%).
«Negli ultimi anni gli italiani hanno assunto un diverso atteggiamento rispetto all’investimento immobiliare e, conseguentemente, anche verso i mutui richiesti agli istituti di credito – afferma Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di CRIF. Più precisamente, le famiglie si sono maggiormente orientate verso soluzioni in affitto e hanno posticipato l’acquisto di immobili residenziali per non appesantire eccessivamente il bilancio familiare stante la difficile situazione economica. Inoltre, sempre più spesso hanno preferito utilizzare risorse proprie e i risparmi dell’intera cerchia familiare per finanziare l’acquisto, tanto che solo un terzo delle compravendite è stata sostenuta dall’accensione di un mutuo. Per queste ragioni risulta particolarmente sorprendente la dinamica registrata negli ultimi 2 mesi anche se è ancora troppo presto per dire se si tratti di una vera e propria inversione di tendenza».
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