Vecchi computer messi a nuovo e riutilizzati per scopi sociali. L’iniziativa, promossa da Unicredit insieme a Libera, è partita il 3 febbraio: 2.300 computer sono stati “rigenerati” e verranno distribuiti a decine di cooperative, associazioni, scuole e presidi di Libera, l’associazione contro le mafie.
PC A NUOVA VITA – «L'operazione di riuso di computer rigenerati, totalmente formattati con sistema operativo “open source” (Linux) ha un duplice obiettivo – ha dichiarato Enrico Fontana, Coordinatore Nazionale Libera – supportare realtà che operano sull’intero territorio nazionale e che perseguano finalità di carattere sociale e contemporaneamente aiutare con un piccolo gesto concreto l'ambiente, evitando lo smaltimento di computer che soltanto nei monitor contengono sostanze altamente inquinanti come piombo, mercurio, zinco e bromo».
MINOR IMPATTO AMBIENTALE – Ciò è stato possibile tramite la UniCredit Business Integrated Solutions, la società globale di servizi di UniCredit che gestisce il patrimonio informatico della banca. «Attraverso collaborazioni con partner certificati – spiega Paolo Cederle, Amministratore Delegato di UniCredit Business Integrated Solutions - garantiamo una seconda vita ai computer aziendali favorendo un minor impatto ambientale, recuperando i componenti elementari laddove possibile».