RUBRICA: Blogbanca

La banca, il territorio, i sindaci

In questo numero di AziendaBanca trovate, tra le altre, anche tre storie che arrivano da Milano, Genova e Firenze. In queste città abbiamo incontrato banche e altri player del territorio, che presentavano progetti importanti. Di fianco a loro, spiccava la presenza dei sindaci, chiamati non tanto a uno sterile elogio di questa o quell’altra azienda, ma a presentare l’unicità di un territorio, di un sistema di aziende e competenze che ruota intorno alla città.

Una presenza che ha suscitato qualche commento ironico in alcuni colleghi. Certo, in qualche modo un sindaco è “tenuto” a partecipare a eventi di un certo tipo. E a spendersi a favore della città che lo ha eletto. Ma c’è anche qualcosa di più: la consapevolezza dell’importanza di certe aziende per un territorio, persino per una metropoli in miniatura come Milano. Dei loro investimenti, certo, ma anche delle persone che portano (o mantengono) in una determinata città.

Non è solo questione di indotto economico, ma anche (e soprattutto) di cultura e competenze che arrivano (o restano, vale sempre la pena ricordarlo) sul territorio.
Se è vero che “Paris, c’est la France”, l’Italia conserva, o meglio prova a conservare, un modello “multipolare” che vede la sede di aziende anche importanti, con le relative ricadute sul territorio, in più città. Persino nel Finance.

Le città che hanno “perso” (diciamo così) gli istituti di credito del territorio non hanno perso solo la banchetta sotto casa. Hanno perso posti di lavoro; la comprensione dell’economia locale; le conoscenze specialistiche sui distretti industriali e i settori di punta di ogni territorio; le sinergie con il sistema scolastico e universitario regionale; le opportunità lavorative, magari per chi ha studiato fuori sede ma vuole poi costruire la propria vita nel territorio in cui è cresciuto. E così via.

Non è un elogio del campanilismo, tutt’altro. Se una banca del territorio riuscirà a sopravvivere lo farà proprio perché saprà essere parte del network di competenze e imprese che animano il suo territorio di riferimento: senza ripetere alcuni errori del passato, ma approcciando il tema dell’innovazione e del digitale in sintonia con gli altri attori. Se non è qualcosa che la politica debba contribuire a portare avanti, allora chi dovrebbe farlo?

Lascia un commento

Stai commentando come ospite.

ALTRE RUBRICHE

Credito Imprese
Women Bank

Questo sito utilizza cookies per garantire le proprie funzionalità ed agevolare la navigazione agli utenti, secondo la Cookies Policy.
Cliccando "Acconsenti" l'utente accetta detto utilizzo.