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Ridurre il rischio automatizzando il back office

Nextra Investment Management Sgr ha automatizzato le operazioni di back office implementando soluzioni Omgeo, fondate sullo standard Straight Through Processing. Così le transazioni non riuscite si sono ridotte di dieci volte ed è stato possibile mantenere lo stesso numero di addetti per la gestione di maggiori volumi negoziati


Risultati misurabili

Il progetto per l’automazione si è articolato in più fasi, dalla piena integrazione dei processi interni all’integrazione con i processi delle depositarie e delle controparti e a oggi ha già apportato benefici chiari e misurabili. Tra questi, una riduzione delle transazioni non riuscite di almeno dieci volte e il mantenimento dello stesso numero di addetti per la gestione di maggiori volumi negoziati. In pratica, grazie ai sistemi Omgeo, le transazioni fallite sono scese allo infatti allo 0,01% e di queste solo il 15% è imputabile a Nextra. “L’implementazione dei servizi Omgeo, spiega Giuseppe Apicella Guerra, responsabile governo risorse di Nextra Investment Management Sgr, ha portato enormi benefici a livello di back office e ha avuto un impatto positivo sulle attività degli addetti di questa struttura, che sono passati dallo svolgimento di operazioni manuali alla prestazione di servizi a valore aggiunto. Prima dell’automazione, il 40% degli addetti si occupava della spunta cartacea delle operazioni e della riconciliazione dei conti di cassa; l’automazione ci ha consentito di ricollocare alcuni dipendenti a nuove funzioni di controllo e di eliminare il lungo e costoso processo cartaceo a favore di un più snello flusso elettronico di dati e informazioni da condividere con le controparti. Ciò ci consente di disporre di informazioni precise su cui basare la valutazione della qualità delle nostre Operations e di quelle delle controparti. Senza contare che, grazie all’automazione, la maggior parte delle operazioni, circa il 75%, viene riscontrata il giorno di trade; il rimanente 25% viene riscontrato il giorno successivo (T+1). Il riscontro che avviene a T+1 richiede non più di un paio d’ore; ciò significa che abbiamo il tempo necessario per consultare le controparti e individuare le discrepanze delle operazioni che presentano anomalie”.

Valutazione delle controparti

I servizi realizzati, insomma, permettono a Nextra di ridurre fortemente il numero di transazioni che falliscono, riducendone i costi associati. Ma la riallocazione e l’utilizzo delle risorse in modo più efficiente non è il solo risultato positivo apportato dell’automazione. “Il personale delle Operations, afferma Mauro Pernigo, head of operations, Nextra Investment Management Sgr, è ora in grado di effettuare la valutazione della qualità operativa delle nostre controparti, che si aggiunge alla valutazione del livello di credit rating per determinare i limiti operativi. In passato quando sbagliavamo per eccesso dovevamo rimborsare la controparte e quando sbagliavamo per difetto dovevamo rimborsare il cliente, danneggiando la società. Oggi siamo in grado di scegliere le controparti con cui vogliamo lavorare e, soprattutto, sappiamo dove intervenire per migliorare la nostra collaborazione con loro, anche perché lavorando con il patrimonio dei nostri clienti, non possiamo prescindere dall’avere sotto strettissimo monitoraggio i rischi operativi”. L’eliminazione del rischio operativo ha dunque rappresentato per Nextra uno dei motori trainanti dell’automazione con controparti e banche depositarie. “Se pensiamo che Nextra gestisce circa 30mila operazioni al mese, riprende Apicella Guerra, e genera la maggior parte dei volumi con controparti internazionali (nella fattispecie, , i paesi con cui opera più di frequente sono Regno Unito, Francia, Italia e Germania, negoziando con circa 50 broker, con dieci dei quali vengono negoziati il 90% dei volumi), era impensabile non prevedere un adeguato livello di automazione per non commettere errori. I volumi più consistenti sono negoziati con le controparti del Regno Unito, ma in generale il livello di automazione degli operatori di questi paesi ci ha stimolato ad allineare i nostri standard verso l’alto. Forse in Italia ci sono ancora poche controparti in grado di adeguarsi ai nostri standard. Gli operatori non automatizzati comportano un elevato livello di rischio e costo operativo e non sono più considerati adeguati da noi”. Non a caso, l’universalità delle piattaforma Omgeo, la flessibilità e la diffusione a livello internazionale delle sue soluzioni e dei suoi servizi hanno pesato notevolmente sulla scelta tecnologica di Nextra, che per il futuro sta valutando il Roi relativo all’implementazione di altri progetti più contenuti, tra cui Omgeo Central Trade Manager. “Il nostro prossimo obiettivo, conclude Pernigo, è allargare sempre più la community finanziaria con cui operiamo, per mettere a disposizione nuovi strumenti finanziari e dare più trasparenza e certezza al mercato”.

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