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RUBRICA Credito&Imprese

Fallimenti in forte calo nel 2017

NEL PRIMO TRIMESTRE SONO 2.998 LE IMPRESE (47 AL GIORNO, 2 OGNI ORA) CHE HANNO PORTATO I LIBRI IN TRIBUNALE, -16,8% RISPETTO AL 2016, -20,2% RISPETTO AL 2015. LOMBARDIA, LAZIO E CAMPANIA LE REGIONI CON IL MAGGIOR NUMERO DI CASI. IL COMMERCIO RISULTA ANCORA IL SETTORE MAGGIORMENTE COLPITO. L’ANALISI DI CRIBIS

CRIF AB 05 tabella 01

Fallimenti delle imprese italiane in continuo calo. Nei primi tre mesi del 2017 sono state infatti 2.998 le aziende italiane che hanno portato i libri in tribunale, il 16,8% in meno rispetto ad un anno prima, il -20,2% rispetto al 2015, il -20,3% rispetto al 2014. Un buon segnale dal mercato che dà continuità alle buone notizie emerse dall’anno appena concluso e che conferma il consolidamento dell’inversione di tendenza positiva dopo gli ultimi anni caratterizzati da un costante aumento dei fallimenti, che aveva toccato il suo picco nel 2014, con un totale di 15.336 casi, 3.760 solo nel primo trimestre dell’anno. In media nel primo trimestre dell’anno sono fallite 47 imprese al giorno, circa 2 ogni ora. Malgrado il progressivo ripiegamento del fenomeno va però sottolineato come il numero dei fallimenti registratirisulti ancora decisamente più elevato rispetto al 2009, quando iriflessi dell’incipiente crisi non erano ancora così evidenti. Rispetto a otto anni fa, quando i fallimenti erano 2.200, i fallimenti registrano un +36,3%. Questo quanto emerge dall’ultimo aggiornamento dell’Analisi dei fallimenti in Italia realizzata da CRIBIS, la società del Gruppo CRIF specializzata nella business information.

CRIF AB 05 tabella 02

I fallimenti nel 2016, l’analisi territoriale

La distribuzione sul territorio nazionale dei fallimenti è correlata alla densità di imprese attive nelle diverse aree del Paese. La Lombardia, con 641 casi nel corso del 2017 e una incidenza sul totale Italia del 21,4%, si conferma la regione con il maggior numero di fallimenti. Dal 2009 ad oggi si contano 22.883 imprese lombarde fallite. La seconda regione più colpita è stata il Lazio, con 386 casi e un’incidenza sul totale Italia del 12,9%, seguita dalla Campania, con 275 casi e relativa incidenza del 9,2%. Nelle prime dieci posizioni della graduatoria si trovano anche il Veneto (con 261 fallimenti), la Toscana (242), l’Emilia Romagna (205), il Piemonte (173), la Sicilia (164), la Puglia (148) e le Marche (84).

CRIF AB 05 tabella

I settori merceologici: male commercio, bene i servizi

Entrando maggiormente nel dettaglio, dall’analisi di CRIBIS emerge che il settore che nel corso del 2017 ha fatto registrare il maggior numero di casi è stato, ancora una volta, quello del commercio, con 1.020 fallimenti. Rispetto all’anno precedente però si registra un calo del 13,7% di imprese che hanno portato i libri in tribunale. Seguono il comparto dell’industria (con 759 casi complessivi), l’edilizia (611) e i servizi (210). Tutti i restanti settori hanno fatto complessivamente registrare 398 casi. Per le imprese è quindi fondamentale individuare quali possono essere i migliori partner commerciali e quali invece le imprese non affidabili. Ci sono vari indicatori che ci possono servire per valutare lo stato di salute di un’azienda. Uno dei più importanti è la puntualità nei pagamenti di un’impresa, mentre rimane parallelamente strategico investire nella gestione del credito commerciale e raccogliere informazioni sui possibili clienti, che siano italiani o esteri per evitare brutte sorprese.

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